Quali Sono Le Banconote Euro E Come Riconoscere I Falsi?

Dal 2002 l’euro è diventata la nuova moneta ufficiale di tutti gli Stati che avevano cominciato il processo per entrare nell’eurozona. Altri si sono poi uniti.

Le banconote euro hanno sette valori: 5 euro, 10 euro, 20 euro, 50 euro, 100 euro, 200 euro e 500 euro. Sono state realizzate due serie e per ognuna di esse ci sono criteri appositi per distinguere una cartamoneta euro vera da una falsa e le azioni principali suggerite sono le seguenti: osservare, muovere e toccare.

Andiamo a vedere più nel dettaglio queste due serie di euro e cerchiamo di descrivere i requisiti completi per riconoscere i falsi…

La Prima Serie Di Euro

Possiamo dirlo senza troppe esitazioni: a differenza delle monete euro, le banconote in euro della prima serie sono tra le più brutte che la storia della cartamoneta mondiale possa ricordare. Perfino i soldi del Monopoly hanno più classe. Infatti, è più facile incontrare un collezionista di rifiuti organici, piuttosto che uno di banconote euro.

La prima serie della cartamoneta in euro è durata un decennio, dal 2002 al 2012. Le banconote erano uguali in tutti gli Stati, fatta eccezione per la lettera che precedeva il numero di serie, che stava ad indicare il Paese di riferimento.

Qui sotto, vi riporto in tabella le lettere che categorizzano il Paese della banconota euro e il valore fisso che servirà per effettuare la cosiddetta prova del nove, di cui poi parleremo:

LetteraPaeseValore fisso
ESlovacchia15
FMalta16
GCipro17
HSlovenia18
J (Assegnata e mai usata perché lo Stato non ha mai aderito alla moneta unica)Gran Bretagna20
K (Assegnata e mai usata perché lo Stato non ha mai aderito alla moneta unica)Svezia21
LFinlandia22
MPortogallo23
NAustria24
POlanda26
RLussemburgo28
SItalia29
TIrlanda30
UFrancia31
VSpagna32
W (Assegnata e mai usata perché lo Stato non ha mai aderito alla moneta unica)Danimarca33
XGermania34
YGrecia35
ZBelgio36

La Prova Del Nove

In sostanza, per riconoscere se una banconota è numerata correttamente, bisogna cominciare prendendo in considerazione il valore fisso in tabella e sostituirlo alla lettera.

Facciamo l’esempio con una banconota euro italiana: attribuendo alla lettera S il valore fisso 29 ed eliminando l’ultima cifra del numero di serie, si ottiene una determinata sequenza di numeri che comincia per 29.

Questa sequenza, divisa per 9, darà come resto una cifra che sottratta al numero nove, dovrà dare la cifra che si era eliminata a fondo serie.

Può sembrare un discorso contorto, ma se seguito con attenzione non lo è ed ha una sua logica. Questo discorso è valido solo per la prima serie di banconote euro.

L’Aspetto Delle Banconote Euro

Le banconote in euro, sia nella prima serie, sia nella seconda, non hanno cambiato i soggetti, che riportano al dritto delle porte e al rovescio dei ponti di una determinata arte:

Taglio della banconotaColore predominanteTipo di tematica
5 EUROGrigioArte classica
10 EURORosaArte romanica
20 EUROBluArte gotica
50 EUROArancioneArte rinascimentale
100 EUROVerdeArte barocca e rococò
200 EUROGialloArt Nouveau
500 EUROViolaArte contemporanea

La seconda serie ha migliorato il suo aspetto, rendendo i colori delle banconote più vividi e aggiungendo dettagli più gradevoli, ma sarebbe stato difficile fare peggio della prima serie. Ad ogni modo, seppur si poteva ugualmente fare molto di meglio, della seconda serie si può promuovere la banconota dal taglio di 100 euro, che a mio avviso è la più riuscita.

La Seconda Serie Di Euro

La seconda serie di cartamoneta in euro è cominciata nel 2013, anno in cui la BCE ha rilasciato la banconota da 5 euro. Nel 2014 è stata rilasciata quella da 10 euro, nel 2015 quella da 20 euro, nel 2017 quella da 50 euro, e nel 2019 quelle da 100 e 200 euro.

Il taglio da 500 euro non è stato proposto nella seconda serie, perché dal 27 gennaio 2019, la BCE ha interrotto ufficialmente l’emissione di queste banconote. La seconda serie è quindi a sei valori totali e non più a sette valori come la precedente.

La seconda serie viene chiamata “Europa” per via dell’ologramma con la Dea Europa presente nelle banconote ed è più difficile da falsificare.

In questa serie, la prima lettera del numero di serie fa riferimento all’officina carte valori dove è stata stampata e la seconda lettera del numero di serie si riferisce ad una cifra che sommata alle restanti della serie, dà come risultato un numero di controllo associato.

Avendo già tediato i lettori con un ragionamento matematico in precedenza, non mi soffermo su questo, che seppur può aiutare ad identificare dei falsi, non è in realtà risolutorio, perché uno potrebbe falsificare le banconote con i numeri di serie corretti.

Come Riconoscere Le Banconote Euro False

Come detto, sono tre le parole chiave: osserva, muovi e tocca. I procedimenti di riconoscimento sono distinti tra la prima e la seconda serie. Cominciamo con la prima…

La Prima Serie

Osserva = in controluce puoi osservare il cosiddetto filetto di sicurezza, la filigrana e il numero che appaiono in trasparenza. Questo è valido per tutti i 7 tagli delle banconote.

Muovi = apportando dei movimenti alle banconote di tutti e 7 i tagli, si può notare una mutazione dell’immagine dell’ologramma. Per quel che riguarda le banconote da 5, 10 e 20 euro, si noterà una mutazione anche della banda brillante presente sul rovescio delle banconote. Per le banconote invece da 50, 100, 200 e 500 euro, sul rovescio potrai notare una mutazione del colore cangiante della cifra di valore.

Tocca = In tutti e sette i tagli delle banconote, vi sono alcuni elementi in specifiche aree, che se vengono toccati o grattati con le unghie si potrà constatare un rilievo e sentire una determinata sonorità, tipica della banconota euro.

La Seconda Serie (Europa)

Rimane sempre valido il trinomio “Osserva – muovi – tocca”. Bisogna però far notare alcune differenze. Nei tagli da 20 euro in su, vi è una finestrella nella banda olografica e se vista in controluce, si potrà notare la mitologia greca “Europa”.

In tutte le banconote è ora possibile trovare l’area in cui notare il rilievo e poter riconoscere la classica sonorità di sfregamento. Non è più quindi un privilegio delle sole banconote di taglio più alto. Le nuove banconote euro sono anche riconoscibili dagli ipovedenti.

La cifra posta in basso a sinistra al dritto della banconota è ora cangiante in tutte le banconote. È di colore verde smeraldo, che se mossa, sfuma in un’altra tonalità. Nel taglio da 100 euro e in quello da 200 euro, la cifra cangiante riporta anche molti piccoli simboli dell’euro che corredano il numero nella sua trasparenza.

I tagli da 50 euro, da 100 euro e da 200 euro riportano la stessa altezza. Non hanno una dimensione crescente come nella prima serie. Questo perché spesso fuoriuscivano dai portafogli e il bordo superiore si rovinava, rendendo ancor più brutte delle banconote già di per sé inguardabili.

Ulteriori Metodi Di Riconoscimento

Tra i metodi cosiddetti più “automatici” per attestare l’autenticità di una banconota euro, a prescindere che si tratti della prima o della seconda serie, vi sono appositi strumenti, spesso usati dai commercianti che hanno molti clienti e poco tempo per scrutare le banconote. Alcuni più economici e altri più costosi.

Uno di questi metodi è la penna anti contraffazione. È una penna utilizzata per applicare un inchiostro a base di iodio sulle banconote nel tentativo di determinarne l’autenticità. Se l’inchiostro rimarrà incolore nella banconota, essa è vera. Se la banconota si sporca, è falsa. Questo è uno dei supporti più economici, seppur non quello più sicuro.

Un supporto un po’ più costoso della penna anti contraffazione, è una macchina che emette una luce ultravioletta in cui bisogna posizionare in piano la banconota, facendole prendere in pieno la luce. La base della cartamoneta deve apparire opaca. Solo alcuni elementi saranno fluorescenti e li trovate elencati nelle istruzioni di queste macchine.

Tra i metodi più costosi, vi sono apposite macchine di rilevamento, dove è necessario infilare la banconota in un rullo che seguirà un preciso processo di riconoscimento. Se la macchina suona, la banconota è falsa. Queste macchine sono di più tipi, quelle più care solitamente offrono i sistemi di rilevazione più infallibili.

Conclusioni

La prima serie delle banconote euro ha sette valori: 5 €, 10 €, 20 €, 50 €, 100 €, 200 € e 500 €. La seconda serie delle banconote euro detta “Serie Europa” ha invece sei valori: 5 €, 10 €, 20 €, 50 €, 100 € e 200 €. Il taglio da 500 € è stato rimosso. La seconda serie è più difficile da falsificare e riconoscibile anche agli ipovedenti.

Le due serie hanno elementi distintivi di riconoscimento. Ad ogni modo, la BCE suggerisce regole precise: osservare, toccare e muovere. Così facendo si potranno scoprire gli elementi nascosti e i segreti di riconoscimento. Vi sono anche pennarelli e macchine apposite per verificare l’autenticità delle banconote euro.

Davide Z.

Laureato in “Comunicazione per le imprese mediali e la pubblicità”, Davide ha trascorso un periodo della sua vita in Slovenia dove si è occupato di scrittura e di realizzazione di contenuti creativi per il web, grazie ad una borsa di studio Erasmus+. Ha frequentato un corso di formazione professionale dedito alla sceneggiatura. È esperto nella realizzazione di prodotti audiovisivi per ragazzi e adolescenti, destinati ai canali web e televisivi.

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