Posso Pulire Una Moneta Con L’elettrolisi?

Molti parlano spesso dell’eventualità di pulire le proprie monete da collezione. Ho già dedicato un articolo a tal proposito che potete consultare qui (inserire link). È stata accennata anche l’elettrolisi, ma ne vorrei parlare in modo più approfondito. 

Pulire una moneta con l’elettrolisi è possibile. L’utilizzo di questa tecnica consente una buona pulizia in tempi decisamente rapidi e permette di risparmiare settimane di tempo per ottenere gli effetti che si cercano.

Negli ultimi periodi, l’elettrolisi è un modo molto diffuso di pulire le monete. Quello che devi comprendere prima di addentrarti verso questa pratica, è appunto capirla bene e valutare se è effettivamente idonea per le tue monete. Continua a leggere per saperne di più.

Che Cos’è l’Elettrolisi?

L’elettrolisi è un processo che permette di trasformare l’energia elettrica in energia chimica. È quindi una tecnica che utilizza la corrente elettrica diretta per guidare una reazione chimica altrimenti non spontanea. L’elettrolisi è anche il processo che si verifica quando una batteria viene caricata.

È importante come stadio nella separazione di elementi presenti in natura come i minerali che usano una cella elettrolitica.

La tensione necessaria per l’elettrolisi si chiama potenziale di decomposizione. Per fare alcuni esempi di elettrolisi importanti, si possono citare la produzione di idrogeno, alluminio, cloro e idrossido di sodio.

La dissoluzione elettrolitica ed il riposizionamento dei metalli vengono utilizzati per la pulizia anche di monete, ad esempio di rame, e si chiama raffinazione elettrolitica.

La Storia dell’Elettrolisi

L’elettrolisi fu scoperta nel 1800, usando la prima batteria utilizzabile inventata da Alessandro Volta.

Michael Faraday, chimico inglese del XIX secolo, esattamente nell’anno 1832, mentre lavorava nel laboratorio di Humphry Davy, un altro grande chimico di quel periodo, ha avuto modo di esaminare più da vicino il fenomeno dell’elettrolisi e ha formulato due leggi inerenti a tal proposito:

  1. La quantità di elementi prodotti da un processo di elettrolisi è direttamente proporzionale alla quantità di carica che ha attraversato la cella elettrolitica.
  2. A parità di carica, la quantità dei diversi elementi ottenuti è proporzionale ai pesi equivalenti dalle specie chimiche.

Queste leggi, furono poi successivamente scoperte pure dal fisico italiano Carlo Matteucci.

Su suggerimento di Faraday, furono anche creati i termini seguenti: elettrolisi, elettrodo, elettrolita, anodo, catodo, anione e catione.

Dopo l’invenzione di potenti generatori elettrici, l’elettrolisi ha portato a un rapido sviluppo scientifico e tecnologico, per esempio nell’estrazione elettrolitica di alluminio, cloro ed altre sostanze e nella spiegazione del comportamento degli elettroliti, che includono anche acidi e basi.

Quali Sono Gli Usi Principali dell’Elettrolisi?

Le persone usano l’elettrolisi comunemente per migliorare il loro aspetto personale, ma il processo viene utilizzato anche in alcuni processi di  produzione. Gli usi dell’elettrolisi sono limitati dai legami chimici che possono essere costruiti o distrutti.

Il più noto di tutti gli usi dell’elettrolisi è probabilmente la depilazione. Questo tipo di elettrolisi viene utilizzata a fini estetici. Funziona distruggendo il follicolo pilifero che produce il pelo indesiderato. Le donne spesso scelgono l’elettrolisi per la depilazione perché la distruzione del follicolo pilifero provoca una depilazione più permanente.

Anche se l’elettrolisi è stata approvata per quello scopo, non è sempre la cosa migliore per rimuovere grandi quantità di peli, poiché richiede il trattamento di singoli follicoli.

L’elettrolisi induce reazioni chimiche che altrimenti non accadrebbero, il che significa che ci sono molteplici usi dell’elettrolisi nella produzione industriale. Ad esempio, alcune aziende la usano per rendere alcuni metalli più resistenti alla corrosione: il processo è noto come anodizzazione.

L’elettrolisi si usa anche per incidere e decorare le superfici metalliche, così come per stratificare i metalli per renderli più forti. La tecnica è utile anche per l’elettrometallurgia che separa e purifica i metalli.

Quali Sono Gli Altri Usi dell’Elettrolisi?

Gli usi per l’elettrolisi includono anche la separazione delle molecole d’acqua nei loro elementi base di idrogeno e ossigeno. Questa tecnica è utile in ambienti difficili o limitati. Gli astronauti, ad esempio, ottengono l’ossigeno di cui hanno bisogno attraverso l’elettrolisi, così come quelli che viaggiano sui sottomarini.

Un altro degli usi dell’elettrolisi è la creazione di sostanze. Il clorato di sodio, il clorato di potassio, il cloro e l’alluminio sono tutti prodotti mediante elettrolisi. Altre sostanze create tramite questo processo sono il magnesio e il calcio. Queste sostanze sono utilizzate per azioni per esempio di sbiancamento e di sterilizzazione.

Gli individui possono anche studiare soluzioni usando l’elettrolisi: è un campo noto come polarografia. Il principio di essa è che si può condurre un’analisi qualitativa o quantitativa confrontando la quantità di tensione applicata alla soluzione con la quantità di corrente che passa attraverso la soluzione.

La polarografia si basa sui due principi chiave:

  1. La quantità di corrente passata attraverso una soluzione è proporzionale alla quantità di elementi separati.
  2. La massa degli elementi separati è uguale alle masse atomiche degli elementi, a condizione che il ricercatore applichi un divisore integrale.

Gli usi dell’elettrolisi richiedono che scienziati e produttori abbiano una conoscenza approfondita della chimica a livello molecolare e atomico. Questo perché la sicurezza dello scienziato o del produttore dipendono dalla produzione di reazioni prevedibili, producendo quindi sostanze o legami sicuri. L’elettrolisi non è adatta quando il processo creerebbe rischi chimici ed è per questo che lo studio deve interessare anche al neofita!

Qual È l’Effetto dell’Elettrolisi Su Una Moneta?

Come già accennato, i tempi di pulizia dell’elettrolisi sono molto celeri: pochi secondi, rispetto ad alcune settimane o mesi delle pratiche per esempio con l’uso dell’olio per la pulizia di una moneta. Data la potenza dell’elettrolisi, devi valutare l’eventuale rischio di rovinare il tuo conio.

L’elettrolisi toglierà la patina di una moneta. A volte la patina è ciò che tiene insieme la superficie della moneta. Se ne è parlato qui. Eventuali buchi, erosioni e graffi profondi presenti, saranno molto visibili una volta che la moneta ha subìto il processo dell’elettrolisi. Tieni d’occhio molto attentamente la moneta durante il processo di pulizia!

In linea generale, mi sento di sconsigliarti di pulire una moneta rara o di alto valore con l’elettrolisi. Puoi pulire invece le monete di epoca contemporanea di tipo comune, che collezioni per hobby e che vuoi mantenere lucide per il solo ed unico piacere dello sguardo. Non pulire monete col quale stai investendo! La possibilità che si rovinino è alta!

L’Elettrolisi è un Processo Sicuro?

Ci sono delle precauzioni di sicurezza che devi osservare, in quanto si tratta di un dispositivo elettrico. Acqua ed elettricità non sono un connubio di sicurezza. Tieni l’adattatore di corrente lontano dai liquidi.

Nel caso in cui vuoi realizzare tu il macchinario, non lasciare che le estremità delle “clip” tocchino o potrebbero cortocircuitare l’adattatore. Lavora in un’area ben ventilata e segui scrupolosamente un manuale di istruzioni che esplicita l’intero procedimento di realizzazione domestica di questo dispositivo.

Trova un vecchio adattatore di alimentazione o un trasformatore con una tensione non superiore ai 12 volt in uscita. Tensioni più elevate aumentano la possibilità di folgorazione e non accelerano il processo di pulizia.

Onde evitare spiacevoli incidenti domestici con l’elettrolisi, ti consiglio l’acquisto di un kit apposito realizzato ad hoc per questo scopo dietro apposite verifiche di sicurezza. Tra i kit più interessanti per pulire le monete con l’elettrolisi, dai un occhio a questi! (inserire link)

Curiosità sull’Elettrolisi

Per mezzo dell’elettrolisi, è possibile effettuare anche la galvanotecnica, ossia effettuare un rivestimento metallico tramite essa su un’altra superficie metallica.

Uno strato di metallo nobile come l’oro, ha un bell’aspetto e protegge i metalli relativamente basici da ossidazione e corrosione.

Come puoi aver dedotto, è quindi possibile effettuare la placcatura di un oggetto metallico in oro a 24 carati tramite una procedura elettrolitica. Il carato è l’unità di misura della purezza dell’oro. 24 carati equivale ad una purezza massima, quindi al 100%. Ovviamente è possibile effettuare una placcatura anche con l’argento, il platino ed altri metalli.

Ricorda che essendo l’oro un metallo molto duttile e malleabile, la ricopertura dell’oggetto placcato con tale materiale è estremamente delicata ed è sufficiente un piccolo urto o graffio ad apportare danni al nuovo “vestito prezioso” dell’oggetto in questione.

Conclusioni

L’elettrolisi è stata studiata dal chimico e fisico britannico Michael Faraday nel XIX secolo e consente molteplici usi anche ad uso industriale ed estetico. Tra i possibili utilizzi vi è anche quello della pulizia di monete.

Pulire le tue monete con la tecnica dell’elettrolisi è possibile e puoi ottenere anche dei validi risultati. Non usare questa procedura nelle monete di valore e in quelle che hai acquistato ai fini di investimento. Il gioco non vale la candela!

Usa l’elettrolisi come tecnica di pulizia solo nel caso in cui hai collezionato delle monete recenti, non di valore per hobby e hai il desiderio di vederle brillanti.

L’elettrolisi ha una duplice funzione, oltre a rimuovere, può anche mettere. È possibile l’uso dell’elettrolisi per effettuare una placcatura di un oggetto metallico con metalli nobili, come per esempio l’oro, per proteggere l’oggetto da ossidazione e per renderlo esteticamente più gradevole.

Fare uso di questo processo chimico, richiede delle attenzioni. Metti la sicurezza al primo posto. Meglio non realizzare in casa un apparecchio per l’elettrolisi. Se proprio vuoi farne uso, valuta l’acquisto di un kit per l’elettrolisi costruito da professionisti e segui alla lettera il manuale di istruzioni di cui è corredato.

Davide Z.

Laureato in “Comunicazione per le imprese mediali e la pubblicità”, Davide ha trascorso un periodo della sua vita in Slovenia dove si è occupato di scrittura e di realizzazione di contenuti creativi per il web, grazie ad una borsa di studio Erasmus+. Ha frequentato un corso di formazione professionale dedito alla sceneggiatura. È esperto nella realizzazione di prodotti audiovisivi per ragazzi e adolescenti, destinati ai canali web e televisivi.

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