L’euro È Una Moneta Che Sopravviverà Al Coronavirus?

L’Unione europea non è riuscita a convincere nessuno che ha la volontà o gli strumenti per tenere unita l’eurozona di fronte all’epidemia di coronavirus.

L’euro è strettamente connesso all’Unione europea e non sopravviverà, se l’UE lascerà morire i propri Stati membri. Sopravviverà invece se nell’Unione europea verranno abbandonate le politiche di strozzinaggio, da sempre volute e presenti, per una politica di solidarietà, in cui al centro c’è l’individuo e non il profitto speculativo dettato da banche d’affari, lobby e grandi multinazionali.

È difficile credere che alcuni Stati dell’Unione europea come Germania e Olanda siano inclini alla solidarietà e non all’egemonia, ma cerchiamo di fare delle ipotesi…

Un’unione Non Unione

Non c’è mai stata effettivamente una vera unione tra gli Stati membri. Ogni Stato dell’eurozona ha una lingua, una cultura e una mentalità diversa. Non c’è coesione su questi punti, ma non è di fatto questo il problema, anzi, questo è positivo. La gravità è che non c’è una coesione di tipo politico ed economico.

Gli Stati del nord Europa, con la Germania in testa, hanno sempre imposto delle politiche di austerità nei confronti dei Paesi del sud Europa. Lo abbiamo visto nei confronti della Grecia con la troika nel 2015, lo abbiamo visto ancor prima in Italia con il non eletto Governo Monti nel 2011 e lo vediamo ancor di più adesso con l’epidemia del coronavirus.

La pandemia di Covid-19, fin dal suo esordio ha messo a nudo la più cruda disumanità dell’Unione europea. Facendo palesare i suoi “direttori d’orchestra” per quello che sono. 

Ogni Stato si è potuto muovere diversamente per far fronte alla crisi. L’Italia, a fronte anche di una politica interna deleteria, si è vista ultima della lista. I cittadini italiani sono stati obbligati a rimanere a casa, senza poter lavorare e sono stati lasciati privi di assistenza reale, ammazzando quindi una larga fetta di economia del Bel Paese.

La Situazione Italiana

Nello stato attuale sono in ginocchio la maggior parte di: piccole e medie imprese, partite iva, studenti fuori sede, giovani e nuovi disoccupati. Si è estremamente in ritardo di una risposta seria da parte della “nuova dittatura democratica” di Giuseppe Conte e vedremo se sarà realmente in grado di riparare gli enormi danni che ha già causato. Al momento, l’unica cosa certa, è che nella migliore delle ipotesi l’Italia avrà un PIL del – 8% a breve.

Sono stati offerti solo 600 euro una tantum ad una percentuale di partite iva. Soldi del tutto insufficienti anche per pagare le utenze di un’attività. È stata data anche la possibilità da parte del Governo di far indebitare alcune aziende con un prestito di 25.000 € presentando alla banca 19 moduli di folle burocrazia indecifrabile anche dagli stessi istituti di credito.

Il Governo Conte ha collezionato un fallimento dopo l’altro, attuando risultati disastrosi, che in breve tempo potrebbero sfociare in una rabbia sociale indomabile e in un’infiltrazione della mafia tra le persone che il Governo ha fatto indebitare e ha lasciato senza alcun tipo di sussidio serio come invece è stato dato in altri Paesi europei.

Il Governo ha poi utilizzato a piacimento la TV di Stato per effettuare i suoi comizi politici ricchi di retorica e privi di fatti e ha continuato ad emettere DPCM senza passare per il Parlamento, violando in maniera seriale la Costituzione italiana facendo il male dello Stato e delegando continuamente ogni sua responsabilità.

A fronte di questo disastro colossale, è facile credere che l’euro non sopravviverà a questa catastrofe pandemica, se non altro in Italia, ma se l’Italia fallisce, ci sarebbe poi un effetto domino in tutta l’eurozona e i Paesi del nord Europa, probabilmente non l’hanno per nulla capito. La speranza è quindi un cambio di rotta, ma è credibile che un demone possa diventare un angelo?

I Demoni dell’Unione Europea

La Presidente della BCE Christine Lagarde fece volontariamente affondare le borse, con in primis quella italiana, dichiarando: “Non siamo qui per chiudere gli spread. Questa non è la funzione né la mission della BCE. Ci sono altri strumenti e altri attori per interventi su questi aspetti”.

La Lagarde poi rincarò la dose con tutta la sua incompetenza di mestiere: “Nessuno dovrebbe attendersi che sia la BCE ad essere in prima linea nella risposta al Coronavirus”.

La Presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen si è rivolta all’Italia più volte. La prima volta in italiano dicendo che “In Europa siamo tutti italiani”, per poi continuare a prendere tempo senza intervenire di fatto con misure straordinarie.

La stessa Von Der Leyen si è poi nuovamente fatta avanti chiedendo scusa, ma le parole sono utili quanto una preghiera di buon auspicio. Servono fatti. Fatti che ancora non si sono visti. L’unica cosa che si è vista è un falso buonismo di facciata della Ursula.

Angela Merkel, sembra poi essere riuscita ad ottenere a livello economico per la sua Germania, quello che era stato cominciato nella seconda guerra mondiale, infischiandosene clamorosamente del prossimo e confondendo l’Unione europea con un’unione germanica, visto che l’euro è stato costruito sul valore del marco tedesco.

La stessa Merkel non ha mai espresso gratitudine quando alla Germania le è stato condonato il debito della seconda guerra mondiale e il debito del periodo della Riunificazione delle due Germanie. Debiti di cui in parte si è fatta carico l’Italia. Per tutta risposta, nella situazione attuale di pandemia, adesso che altri Stati sono in difficoltà con l’Italia in testa, si dimostra irriconoscente, egemone e tiranna.

Anche l’Olanda, che è un paradiso fiscale, non ha intenzione di uscire dal suo status quo e si permette di imporre la sua linea. Non c’è volontà al momento di una coesione solidale. L’unica speranza è un intervento deus ex machina.

Possibili Risoluzioni

Una possibilità per salvare l’euro, è che l’Unione europea cambi strada e diventi solidale. Questa è di sicuro l’ipotesi meno probabile, ma finché la storia non sarà scritta, è ugualmente un’ipotesi che deve rimanere aperta.

Diversamente da ciò, l’euro potrebbe sopravvivere se l’Italia fosse dotata di un Governo competente e con voglia di agire. In tal caso, si manterrebbe l’euro creando una moneta parallela oppure dei buoni del tesoro in via straordinaria per far riprendere l’economia nel suo complesso, aiutando i lavoratori e le famiglie. Anche questa rimane un’ipotesi poco credibile, visto il nefasto operato del non eletto Governo italiano attuale.

Una speranza sarebbe quella di ricevere un intervento deus ex machina da una super potenza, come per esempio gli Stati Uniti. Il Presidente americano Donald J. Trump ha dichiarato di voler economicamente aiutare l’Italia nella sua ripresa economica. Il problema è che non è stato specificato come. Sarà poi vero?

Di fatto, non serve essere degli esperti titolati (questi ultimi hanno già fatto abbastanza danni, come la Presidente della BCE Christine Lagarde) per dire che solo un intervento di helicopter money può salvare l’Italia in questo momento. Se questo tipo di intervento non avverrà né dall’Unione europea, né da altri Stati, prepariamo i funerali all’Italia…

Cos’è L’helicopter Money?

L’helicopter money è uno strumento di politica monetaria non convenzionale. Implica la stampa di denaro e la sua distribuzione al pubblico. Milton Friedman ha coniato questo termine. Denota sostanzialmente un elicottero che fa cadere i soldi dal cielo.

L’helicopter money è definibile anche come una politica in base alla quale la banca centrale crea denaro e lo invia direttamente al pubblico, sotto forma di trasferimenti unilaterali ai cittadini, senza erogare prestiti e quindi non a debito.

M. Friedman ha usato il termine per indicare un inaspettato scaricamento di denaro su un’economia in difficoltà con l’intenzione di farla riprendere da una profonda crisi. Questo tipo di azione va attuata subito nell’eurozona. E se non è questo il momento di attuare una politica del genere, quando allora potrebbe esserlo?

La crisi del coronavirus ha raggiunto l’Europa da meno di due mesi, ma i suoi effetti sull’economia sono già certi di portare a una recessione senza precedenti. Si spera che la crisi sanitaria sarà solo temporanea, ma i suoi effetti economici potrebbero essere drammatici a lungo termine.

In questo contesto, il ruolo dei governi e delle banche centrali è quello di garantire che la temporanea crisi della salute pubblica non si trasformi in una depressione di lunga durata, che vedrebbe milioni di persone disoccupate e renderebbe i poveri più poveri ancora. 

Gli USA e il Giappone hanno già inviato soldi a tutte le famiglie e sembrano essere sulla buona strada, almeno per il momento. In Europa invece c’è la più totale freddezza.

La BCE non sembra essere in linea con la realtà e di conseguenza non sembra voler abbracciare meccanismi che non comprendano un prestito a strozzo. Ad ogni modo, il periodo storico attuale, offre le condizioni migliori per attuare l’helicopter money, che è un argomento di dibattito non solo accademico. Sarà l’Unione europea all’altezza?

Conclusioni

L’euro è una moneta che sopravviverà se l’Unione europea e quindi tutti gli Stati membri, avranno alla base la solidarietà l’uno con l’altro. È inteso quindi che il dispotismo di alcuni Stati come Germania ed Olanda deve cessare e che la BCE adotti politiche come l’helicopter money. Se questo non avverrà, l’euro è più prima che poi destinato a morire.

L’Unione europea è nel bel mezzo di una sfida. O si sgretolerà del tutto, con annesso l’euro, oppure si rafforzerà creando una vera unione ed una nuova politica.

Davide Z.

Laureato in “Comunicazione per le imprese mediali e la pubblicità”, Davide ha trascorso un periodo della sua vita in Slovenia dove si è occupato di scrittura e di realizzazione di contenuti creativi per il web, grazie ad una borsa di studio Erasmus+. Ha frequentato un corso di formazione professionale dedito alla sceneggiatura. È esperto nella realizzazione di prodotti audiovisivi per ragazzi e adolescenti, destinati ai canali web e televisivi.

Recent Posts