Come Determinare Esattamente La Quotazione Di Una Moneta?

Quando si parla di monete sia da collezione sia soprattutto da investimento, ci si domanda nel corso del tempo quanto le proprie monete siano quotate.

La quotazione di una moneta si determina tenendo conto di questi fattori chiave: la domanda e l’offerta, la tiratura, il valore del metallo se prezioso, eventuali errori di conio e lo stato di conservazione.

Ovviamente, una moneta può avere una duplice quotazione: c’è il valore numismatico, che si determina appunto con la quotazione che si trova nei cataloghi e il valore intrinseco, che è il valore del metallo prezioso contenuto nella moneta. Facciamo un po’ di chiarezza…

Valore Intrinseco VS Valore Numismatico

Il valore del metallo prezioso (come oro, platino, argento, rodio, palladio, ecc.) contenuto in una moneta, costituisce quello che si chiama valore intrinseco.

Il valore intrinseco è sempre inferiore del valore numismatico, ma può essere utile conoscerlo per poter rivendere facilmente una moneta preziosa come metallo. È una pratica che fa storcere il naso a qualsiasi collezionista, ma è una possibilità.

Il valore numismatico di una moneta è sempre più alto del valore intrinseco, ma non è sempre così semplice rivendere una moneta col valore numismatico. Dipende! Diciamo che la liquidità non è sempre garantita.

La liquidità del valore intrinseco è invece molto più alta, ma se uno non ha tempo di aspettare i tempi di una possibile rivendita (ammesso che voglia rivendere) e ha fretta di concludere un qualche affare legato al solo metallo prezioso, è meglio a questo punto considerare d’investire in lingotti di metallo prezioso e non in monete.

Investire in lingotti, è a mio avviso meno attraente di investire in monete fatte con metallo prezioso, questo perché esse hanno una serie di vantaggi in più. Ne avevo parlato in questo articolo, che ti invito a leggere.

Il Valore Del Metallo

Una moneta, come abbiamo detto, può essere realizzata con un metallo prezioso, come per esempio l’oro o l’argento e stabilisce anche il fattore assestante del valore intrinseco.

Questo aspetto, non è sempre presente nel calcolo del valore numismatico, questo perché non tutte le monete sono realizzate con un metallo prezioso e di conseguenza il valore del metallo è solo un possibile aspetto di calcolo.

È considerabile essere un aspetto variabile proprio perché non è fisso. Ogni moneta che si deve quotare ha aspetti fissi e aspetti variabili di quotazione.

La Tiratura

Un aspetto che viene considerato per calcolare la quotazione di una moneta è appunto la sua tiratura. Ossia la quantità di monete prodotte per un determinato tipo.

La tiratura è un aspetto che viaggia a braccetto con il fattore della domanda e dell’offerta. Questo perché è inutile che una moneta abbia una bassa tiratura, se poi la richiesta da parte di un acquirente è nulla o insignificante.

Diversa è la questione se la tiratura è bassa e la domanda da parte di un compratore è elevata. Questo rende la tiratura un valore aggiunto.

A prescindere dalla quotazione, si può comunque dire che una moneta con una tiratura bassa è più apprezzabile di una moneta con una tiratura estremamente alta.

La Domanda E L’offerta

Questo è l’aspetto più importante che riguarda la quotazione di una moneta. Come detto, se una moneta ha una bassa tiratura e la domanda da parte di un acquirente è alta, la sua quotazione ne risentirà notevolmente in positivo. (Vedi un esempio nel “Caso A”).

Anche se la tiratura non è particolarmente bassa, ma la domanda è comunque altissima, la quotazione ne risentirà positivamente. (Vedi un esempio nel “Caso B”).

Se la domanda è bassissima o nulla, a prescindere che la tiratura sia bassa o alta, la quotazione di una moneta, ne risentirà in negativo o al massimo rimarrà neutrale, senza salire né scendere. (Vedi un esempio nel “Caso C”).

Caso A

Un esempio di bassa tiratura e alta domanda che ha fatto salire il prezzo di un prodotto numismatico, è quello connesso alla serie divisionale fondo specchio della Repubblica di San Marino del 2015 contenente 8 + 2 valori.

Quel cofanetto di monete ha una tiratura di 2.400 pezzi e quindi bassa. La domanda è ad oggi superiore all’offerta presente nei negozi di numismatica che spesso non riescono neppure a reperire il prodotto.

Questo ha fatto salire di molto quella serie di monete, il cui prezzo di emissione fu di 125 euro. Oggi, il suo attuale valore di quotazione può dirsi quadruplicato!

Caso B

Un esempio di moneta con tiratura non bassa, ma con alta domanda da parte del compratore, sono i 2 euro commemorativi della Città del Vaticano emessi nel 2005, con tema la XX giornata mondiale della gioventù.

Quei due euro fior di conio in folder, emessi sotto il pontificato di Papa Benedetto XVI, ebbero un prezzo di emissione di soli 11 euro ed una tiratura di 100.000 unità.

Questa moneta ha avuto nel tempo una domanda sempre molto alta da parte di collezionisti e compratori di altro genere e la sua quotazione è oggi di 340 euro!

Questo è un caso tipico di supervalutazione di una moneta con tiratura fondamentalmente non bassa per via dell’altissima domanda. Il suo prezzo di quotazione di listino è aumentato di 30,9 volte il suo valore iniziale! Un caso degno di attenzioni!

Caso C

Un esempio di prodotto numismatico con tiratura bassa, ma con bassa richiesta, sono il dittico d’oro da 20 e 50 euro della Repubblica di San Marino del 2017 che commemora il venticinquesimo anniversario dell’ingresso dello Stato di San Marino nell’ONU.

Quel dittico ha una tiratura molto bassa, di soli 500 esemplari, ma la richiesta è ancor più bassa! Talmente bassa, che ancora sono acquistabili nel sito dell’ufficio filatelico e numismatico di San Marino al loro prezzo di emissione: 1.060 euro.

Questa richiesta insignificante, ha fatto rimanere stazionario il loro valore. La stessa cosa vale per le monete con alta tiratura, ma nulla o bassissima richiesta: la quotazione si abbasserà o rimarrà stabile alla migliore delle ipotesi.

Lo Stato Di Conservazione Di Una Moneta

Il grado di conservazione di una moneta è fondamentale per stabilire la sua quotazione. Una moneta fior di conio, avrà il massimo della quotazione possibile, rispetto ad altri gradi di conservazione.

Si era già parlato in un altro articolo della condizione di una moneta, ma è doveroso riparlarne qui, in quanto è un aspetto connesso alla quotazione.

Le monete in euro solitamente si prediligono fior di conio, mentre per quelle antiche (che non possono essere fior di conio), si valutano al massimo come “splendide”. Ecco la tabella contenente le condizioni di una moneta:

Tipologia di monetaAbbreviazione usata in Italia
Fior di conioFDC
SplendidaSPL
BellissimaBB
Molto bellaMB
BellaB
DiscretaD
MediocreM

Solitamente, una moneta mediocre, discreta o bella, non viene neppure presa in considerazione, ma c’è sempre l’eccezione che conferma la regola.

Se vuoi avere maggiori informazioni sulla classificazione di una moneta connessa alla sua condizione, puoi leggere questo articolo, in cui sono esplicitati anche i valori intermedi e il grado di rarità, connesso alla tiratura (aspetto di cui si è parlato poco fa).

Gli Errori Di Conio

Gli errori di conio non sono solo un aspetto variabile come il valore intrinseco di cui si è parlato, ma sono addirittura un fattore imprevedibile che una moneta può avere.

Lo si scopre sempre dopo, infatti, se una moneta ha avuto degli errori di conio (ossia delle varietà numismatiche).

Questo aspetto alza solitamente sempre la quotazione di una moneta. Non solo per l’eventuale rarità, ma anche perché la domanda è sempre piuttosto alta: c’è una fetta di collezionisti che colleziona solamente varietà numismatiche!

Un esempio di errore di conio piuttosto noto è la monetina da un centesimo di euro italiana che riporta al suo rovescio il disegno dei 2 centesimi di euro italiani! Ne sono sfuggite diverse migliaia e sono tutte super richieste e d’importante valore!

Conclusione

Il più importante fattore da tenere in considerazione per quel che concerne la quotazione di una moneta è la domanda e l’offerta. Il secondo è la tiratura, parzialmente connesso proprio con la domanda.

Lo stato di conservazione è un altro valore che determina la quotazione delle monete. Una moneta fior di conio rappresenta il massimo stato di conservazione e garantisce la più alta possibile quotazione per una specifica moneta.

Gli errori di conio rappresentano delle varietà numismatiche imprevedibili e consentono di solito una importante maggiorazione del valore numismatico.

Il valore del metallo contenuto in una moneta, ossia il suo valore intrinseco, è calcolabile solo se una moneta è realizzata con metalli preziosi, come ad esempio l’oro. Ne determina parte del valore numismatico e la totalità del valore di materiale.

Ecco una tabella riassuntiva degli aspetti che determinano il valore di una moneta:

Fattore che determina la quotazione di una moneta, ossia il suo valore numismaticoTipologia:
Fisso = valido per tutte le monete
Variabile = valido solo per alcune monete
Domanda e offertaFisso
TiraturaFisso
Stato di conservazioneFisso
Valore del metalloVariabile
Errori di conioVariabile (e imprevedibile)

Davide Z.

Laureato in “Comunicazione per le imprese mediali e la pubblicità”, Davide ha trascorso un periodo della sua vita in Slovenia dove si è occupato di scrittura e di realizzazione di contenuti creativi per il web, grazie ad una borsa di studio Erasmus+. Ha frequentato un corso di formazione professionale dedito alla sceneggiatura. È esperto nella realizzazione di prodotti audiovisivi per ragazzi e adolescenti, destinati ai canali web e televisivi.

Recent Posts