Come Classificare La Condizione Di Una Moneta

A seconda di come una moneta si presenta potrai notare delle differenze di aspetto che riguardano i decimi del metallo visibile nei rilievi. Esiste una vera e propria scala di gradazione con cui si classifica la condizione di una moneta.

La condizione di una moneta può essere classificata nel seguente ordine decrescente: fior di conio, splendida, bellissima, molto bella, bella, discreta e mediocre. Ci sono poi delle sfumature intermedie tra un valore di giudizio e un altro.

Andiamo a vedere di cosa si tratta esattamente. Cosa significano quei giudizi inerenti le condizioni, quali sono queste sfumature intermedie ed eventuali altri gradi di classificazione che però non riguardano lo stato della moneta, ma la sua lavorazione.

Moneta Fior Di Conio

Abbiamo parlato più approfonditamente delle monete fior di conio qui. Vi invito a leggere l’articolo per una maggiore chiarezza. La classificazione fior di conio, abbreviata con FDC è il più alto grado di valutazione di una moneta.

Le monete fior di conio presentano dieci decimi del metallo e non hanno mai circolato. Vengono conservate in confezioni ufficiali della zecca subito dopo la loro coniazione destinate al collezionismo.

Una moneta fior di conio, per essere classificata come tale deve essere presente nel blister ufficiale sigillato e mai aperto. Non può presentare graffi, ad eccezioni di piccoli rari segni di contatto avvenuti durante la fase di coniazione.

Moneta Splendida

Una moneta classificata come splendida, può avere dagli otto ai nove decimi del metallo ed ha circolato veramente poco. Può addirittura avere dieci decimi del metallo, ma in tal caso, essendo fuori dalla confezione ufficiale della zecca, non può essere definita fior di conio, ma rimane “ingiustamente” splendida.

L’usura presentata in questa tipologia di moneta, è minimale. I rilievi sono nitidi e può aver subito qualche leggero colpo nel bordo, senza però deturparlo.

Fino a un certo periodo del passato, le monete fior di conio non venivano prodotte e quindi una moneta di tipo “splendido”, abbreviato anche con la sigla SPL è il massimo grado per determinati tipi di moneta. Tutte le monete in euro, ovviamente, se valutate splendide sono di seconda categoria e riportano una quotazione inferiore rispetto a quelle fior di conio.

Moneta Bellissima

La moneta in questione ha circolato ed osservandola, puoi notare delle chiare tracce di usura nel disegno, nel bordo e anche nel rilievo che ha ancora sei o sette decimi del metallo. Seppur il bordo può avere dei segni di colpi, essi non hanno deturpato il conio.

Una moneta classificata come bellissima è abbreviata secondo la nomenclatura numismatica italiana con la sigla BB.

Questo tipo di classificazione, è di terza categoria, ma questo è relativo anche alla tipologia di moneta che si ha per le mani. Per esempio: per una moneta euro non è uno status allettante, ma per una moneta antica lo è eccome!

Moneta Molto Bella

La moneta così classificata ha circolato e presenta usura. I rilievi possono essere parzialmente non visibili e in essi sono visibili quattro o cinque decimi del metallo.

Un moneta molto bella è abbreviata con la sigla MB.

Anche in questo caso, si può dire che seppur è una categoria irrilevante per una moneta relativamente recente, non è la stessa cosa se stiamo parlando di una moneta romana.

Moneta Bella

Questa tipologia di moneta è molto circolata, liscia e poco leggibile. Presenta due o tre decimi del metallo nei rilievi e i difetti sono evidentemente visibili.

Una moneta classificata come bella riporta la seguente abbreviazione: B.

Solitamente una moneta bella è valutata scarsamente se si tratta di un conio di epoca contemporanea.

Moneta Discreta

Una moneta discreta è molto circolata e presenta uno o due decimi del metallo nei rilievi. I segni sono decisamente evidenti e gran parte del conio è liscio.

Nella nomenclatura numismatica italiana, una moneta discreta è abbreviata con la lettera: D. Questo tipo di classificazione, di norma non è neppure riportata nei cataloghi delle valutazioni, perché troppo rovinata per attribuire un valore da quotazione.

Una moneta discreta può essere presa in considerazione solo nel caso in cui si ha a che fare con una moneta di grande rarità, ma anche in quel caso il suo valore non sarebbe poi così interessante.

Moneta Mediocre

Una moneta inquadrata come mediocre, ha sicuramente circolato moltissimo e i rilievi del metallo sono quasi del tutto visibili o per nulla visibili.

Una moneta mediocre è classificata in gergo tecnico con la lettera: M.

Ad ogni modo, è altamente improbabile veder classificata nei cataloghi di quotazione una moneta mediocre perché davvero troppo rovinata per dirsi interessante. A prescindere dall’epoca in questione.

Moneta Fondo Specchio

Ho dedicato un articolo a questa tipologia di moneta che potete trovare qui per avere più informazioni a riguardo.

Quando si parla di moneta fondo specchio non si fa riferimento ad una classificazione legata alla condizione, ma ne si inquadra solo la speciale lavorazione. Le monete fondo specchio sono spesso presenti nei prodotti numismatici contemporanei offerti dalle zecche.

Le monete con lavorazione fondo specchio possono essere abbreviate con la sigla FS, ma anche con la sigla PROOF.

Ricapitolando, Ecco Come Vengono Classificate

Tipologia di monetaAbbreviazione usata in Italia
Fior di conioFDC
SplendidaSPL
BellissimaBB
Molto bellaMB
BellaB
DiscretaD
MediocreM
Fondo specchio (come detto non è una condizione, ma una lavorazione)FS oppure PROOF

Variazioni Intermedie Di Condizione

Può capitare che una moneta venga inquadrata tra una tipologia e un’altra per esempio tra bellissima e splendida, oppure che sia più che splendida. In questi casi si può adottare degli appositi accorgimenti.

Quando una moneta è un po’ migliore di come è stata classificata, si mette il simbolo (+) davanti. Per esempio, una moneta più che bella, è indicata così: B+

Si usa il doppio più (++), invece, quando una moneta ha un inquadramento ancor maggiore di ciò che simboleggia il simbolo (+). Per esempio, una moneta in uno stato maggiore di più che bella, ma che non raggiunge lo status successivo di molto bella, viene indicata così: B++

Quando una moneta è di pochissimo inferiore alla condizione osservata, si mette la lettera Q davanti. Per esempio una moneta quasi bella + indicata così: qB

Questi gradi intermedi di condizione non vengono usati spessissimo, ma si possono incontrare. Ecco quindi una tabella riassuntiva con tutte le condizioni comprese le variazioni intermedie, dalla più alta alla più bassa:

Tipologia di monetaAbbreviazione usata in Italia
Fior di conioFDC
Molto più che splendidaSPL++
Più che splendidaSPL+
SplendidaSPL
Quasi splendidaqSPL
Molto più che bellissimaBB++
Più che bellissimaBB+
BellissimaBB
Quasi bellissimaqBB
Molto più che molto bellaMB++
Più che molto bellaMB+
Molto bellaMB
Quasi molto bellaqMB
Molto più che bellaB++
Più che bellaB+
BellaB
Quasi bellaqB
Molto più che discretaD++
Più che discretaD+
DiscretaD
Quasi discretaqD
Molto più che mediocreM++ (inusuale)
Più che mediocreM+ (inusuale)
MediocreM

Cos’altro Puoi Classificare?

La condizione di una moneta, non è l’unica cosa che è possibile classificare. Spesso ti imbatterai anche nei termini connessi alla rarità di una moneta.

La rarità è uno di quegli elementi che contribuisce a stabilire la quotazione di una moneta, insieme a fattori come la domanda e l’offerta, il metallo del conio e la condizione del prodotto numismatico.

Una moneta molto comune è abbreviata con la doppia C. Una moneta comune è abbreviata con la lettera C. Una moneta non comune è abbreviata invece con la sigla NC. Una moneta rara si abbrevia con la R.

Ci sono anche monete più che rare: una moneta molto rara è abbreviata con la doppia R oppure con R2. Una moneta ancor più rara è abbreviata con la tripla R o con R5. Per ancora più importanti rarità, si usa la quadrupla R o R4 e la quintupla R o R5.

Una moneta unica al mondo, è segnalata con la lettera U. Ad ogni modo, si può indicare anche con la sestupla R oppure con la sigla R6.

Ricapitolando:

Tipologia di monetaAbbreviazione usata in Italia
Molto comuneCC
ComuneC
Non comuneNC
RaraR
Molto raraR2 oppure RR
RarissimaR3 oppure RRR
Estremamente raraR4 oppure RRRR
Solo qualche esemplare conosciutoR5 oppure RRRRR
UnicaU oppure R6 oppure RRRRRR

Conclusioni

Le monete possono essere classificate come fior di conio nella migliore delle condizioni, per poi scendere a: splendide, bellissime molto belle, belle, discrete e mediocri.

Tra un grado e un altro, è possibile usare delle variazioni intermedie, inserendo il simbolo più (+) il doppio più (++) o la (Q) che sta per “quasi”.

Una moneta fondo specchio è abbreviata con sigla FS o PROOF e va ricordato che si fa riferimento ad una specifica lavorazione e non ad una condizione. Tienilo a mente!

È possibile classificare anche la rarità di una moneta. La più comune è indicata con la sigla CC e la più rara è indicata con la sigla R5. Una moneta unica è indicata con la U.

Davide Z.

Laureato in “Comunicazione per le imprese mediali e la pubblicità”, Davide ha trascorso un periodo della sua vita in Slovenia dove si è occupato di scrittura e di realizzazione di contenuti creativi per il web, grazie ad una borsa di studio Erasmus+. Ha frequentato un corso di formazione professionale dedito alla sceneggiatura. È esperto nella realizzazione di prodotti audiovisivi per ragazzi e adolescenti, destinati ai canali web e televisivi.

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