10 Errori Di Conio Che Valgono Una Fortuna

Come abbiamo detto su un altro articolo, gli errori di conio, detti anche varietà numismatiche, sono un fattore variabile e imprevedibile che determina la quotazione di una moneta. Quotazione che può far lievitare poco o molto il prezzo della moneta.

I dieci errori di conio che valgono una fortuna sono:

  1. il centesimo Mole
  2. i 20 centesimi illegali
  3. le monete decentrate
  4. le 1000 lire con i confini sbagliati del ‘97
  5. il centesimo onesto
  6. i 2 new penny del 1983
  7. il centesimo Lincoln con i doppi rilievi del ‘69
  8. L’euro di Monaco senza i segni di zecca del 2007
  9. I 2 centesimi 4 mani del Regno d’Italia
  10. Il penny Lincoln di bronzo del ‘43

Andiamo ad addentrarci in questi errori di conio per capirne di più, cominciando con una premessa connessa al come si può stabilire una valutazione in questi casi particolari…

Premessa Sulle Quotazioni Degli Errori Di Conio

Puoi già leggere qui l’articolo fatto connesso a come si determina la quotazione di una moneta. In cui viene menzionato anche il fattore variabile e imprevedibile degli errori di conio e quindi delle varietà numismatiche.

È difficile stabilire con esattezza la quotazione di monete che riportano gli errori di conio, per il fatto che non esistono cataloghi ufficiali di quotazioni che valutano questo singolare e sicuramente raro aspetto.

Nonostante ciò, è possibile farsi un’idea del prezzo di mercato, osservando a che cifra viene venduto un errore di conio nelle aste o nelle piattaforme di vendita.

In questi casi, essendo la domanda sempre maggiore dell’offerta, è il fortunato trovatore di errori di conio che stabilisce la quotazione. Un caso davvero particolare anche come dinamica di quotazione ed è a mio avviso oggetto di studio.

Il Centesimo Mole

Un errore numismatico tutto italiano! Nel 2002 circa 7.000 monete da un centesimo sono state coniate in modo errato sui tondelli dedicati alle monete da 2 centesimi.

Tipicamente sul retro della moneta da un centesimo dell’Italia, si trova “Castel del Monte” in questa varietà numismatica, invece è stata battuta la “Mole Antonelliana” di Torino.

La produzione di monete è stata interrotta non appena è stato riscontrato l’errore, ma secondo gli esperti, circa 100 di questi errori di conio sono ancora in circolazione. In Italia, diversi anni fa, una delle monete “1 centesimo Mole”  fu comprata all’asta per 6.600 € a fronte di un’offerta iniziale che era di 2.500 euro.

Fino ad ora, si dice che solo dodici di queste monete siano state trovati. Non ci sono ovviamente dei dati certi inerenti ai ritrovamenti, ma il mio consiglio è: butta un occhio a quelle monetine da un centesimo, che spesso si disprezzano e si ritengono inutili. Potresti trovarne una che finirai per amare!

I 20 Centesimi Illegali

Un altro caso italianissimo è quello dei 20 centesimi di euro coniati dalla zecca d’Italia nel 2002, ma che riportano l’anno 1999.

In Italia le monete euro sono ufficialmente entrate in vigore nel 2002. Nel 1999 venivano ancora usate le care, vecchie e amate lire. Quindi quella moneta riporta un errore di conio che apporta anche una falsità informativa e quindi di per sé è considerato illegale.

Una volta accorti dell’errore di conio, le monete in fase di controllo sono state ritirate e distrutte, fatta eccezione per qualcuna che è sfuggita ai controlli. Oppure sono state volutamente “fatte scappare”? Questo non si può sapere.

La cosa certa è che questo tipo di moneta è molto ricercata tra i collezionisti interessati agli errori di conio, il cui prezzo di vendita è solitamente stellare. Vendita però che è considerata illegale e quindi semmai la si vede nel mercato nero…

Attenzione quindi a non commettere l’errore di vendere o comprare una moneta di questo tipo: se dovessi essere scoperto, potresti essere indagato per il reato di ricettazione!

Monete Decentrate

Esistono diverse monete il cui asse è decentrato. Per questo tipo di dinamica, entrano in gioco monete euro, lire, dollari americani e altre tipologie. Non citerò quindi un singolo esempio per questo tipo di errore di conio.

Il valore di questa tipologia di monete, è molto variabile. Dipende dalla marcatura dell’errore e dell’interesse da parte dei collezionisti privati e a quanto loro siano disposti a spendere per possederle.

C’è da dire che alcune sembrano dei veri e propri “orrori” più che errori e ci si domanda se realmente questi errori siano del tutto genuini.

Le 1000 lire con i Confini Sbagliati

Un altro errore di conio italiano, sono le mille lire in moneta bimetallica del 1997. Un errore che rischiò di creare un incidente diplomatico con la Germania, ma che si risolse senza alcun tipo di problema politico.

In sostanza, erano errati i confini tra i Paesi Bassi e la Danimarca. Mancava la Germania Democratica per il fatto che nella fase embrionale della creazione della moneta, era stata presa come esempio una vecchia cartina geografica.

La dinamica di quello che può essere definito un “incidente”, ricorda il caso del famoso “Gronchi Rosa” del 1961. Non fece lo stesso scalpore, ma ricorda quella dinamica.

Ne furono coniate milioni e siccome non vennero poi ritirate, il loro valore non si fece interessante. Ad oggi valgono circa 3 euro l’una e se se ne possiedono molte (come è possibile per via della facilità di reperimento di allora), non è poi così difficile la rivendita per via del prezzo basso.

Metti caso che ne hai un centinaio, vendendole singolarmente per 3 euro l’una, puoi guadagnare 300 euro. Poco? È comunque il sestuplo del loro valore facciale!

Il Centesimo Onesto (o il Cent. a Una Faccia)

Tutte le monete hanno una doppia faccia. C’è però un centesimo di euro che è stato battuto solo sul fronte e nel retro la superficie è completamente liscia!

Non avendo la classica doppia faccia, bensì una sola, da qui il gioco di parole che mi sono permesso di fare: “centesimo onesto”. Ma possiamo anche chiamarlo: il centesimo a una faccia.

La dinamica dell’errore è facilmente immaginabile: il tondello è stato coniato solo da un lato, sfuggendo al procedimento di battitura della seconda faccia.

Questo tipo di errore di conio, è piuttosto ricercato tra i collezionisti privati, che sono facilmente disposti a spendere anche una cifra superiore ai 500 euro!

I 2 “New Penny” del 1983

Tutte le monete da 2 penny del Regno Unito coniate tra il febbraio del 1971 e il 1982 riportano la scritta “new penny” (nuovo penny) sul fronte, mentre quelle rilasciate dopo questa data, dovrebbero riportare la scritta “two penny” (due penny).

Nel 1983, un problema tecnico ha comportato la coniazione di un lotto di monete da 2 penny con la vecchia dicitura “new penny” anziché con la nuova “two penny”, rendendole preziose per i collezionisti. Soprattutto per quelli interessati agli errori di conio!

Il suo valore di mercato, è chiaramente variabile, come per tutte le varietà numismatiche. Ad ogni modo, per quello che si è potuto osservare nelle piattaforme di vendita, il prezzo di questa piccola moneta da 2 penny, si aggira tra i 1.200 euro e i 1.500 euro.

Il Centesimo Lincoln con i Doppi Rilievi

Questo penny statunitense del 1969 è davvero molto raro e ricercato. L’errore presente su questa moneta, consiste in una doppia coniazione sulla stessa faccia. In inglese è noto come “Doubled-Die Observe”.

In poche parole, c’è un duplicato dei rilievi accanto ai rilievi di una faccia. L’unico elemento a non presentare il doppio rilievo, è il segno di zecca. E questo costituisce grande rarità di errore di conio.

Questa moneta è una delle monete più rare in circolazione. Quando furono scoperte per la prima volta con questi errori, i servizi segreti americani le confiscarono. Dopo che le monete furono confiscate, la zecca degli Stati Uniti ammise l’errore.

Da allora, queste monete rappresentano uno dei vari status symbol del collezionista. Di conseguenza, se vuoi averle, puoi aspettarti di sentire prezzi di poco inferiori ai 28.000 euro (circa 30.000 dollari americani), per un autentico centesimo Lincoln del ‘69 con questo tipo di errore.

L’Euro di Monaco Senza i Segni di Zecca

Nel 2007, il Principato di Monaco ha coniato delle monete dal taglio di un euro senza i relativi segni della zecca di Stato nella parte inferiore del retro della moneta.

Di queste monete ne furono emesse 100.000, ma l’errore fu scoperto subito e la maggior parte di esse (per la precisione 97.009) furono ritirate e distrutte. Solo 2.991 si sono salvate e sono entrate in circolazione, quindi è una moneta molto rara.

Questa chicca da collezione, è ambita da diversi collezionisti degli errori di conio, non solo nel Principato di Monaco, ma anche in Italia e nel resto di Europa.

Il valore di questa moneta può leggermente variare tra i collezionisti privati, ma su per giù, la sua quotazione in stato splendido è di circa 350 euro. Vale quindi trecentocinquanta volte in più del suo valore facciale. Allettante! Vale la pena di controllare il portafoglio!

I 2 Centesimi 4 Mani del Regno d’Italia

Oltre un secolo fa, nel 1915, il Regno d’Italia ha coniato alcune monete da 2 centesimi di lira denominate “Italia su Prora” con un errore numismatico molto curioso.

L’errore consiste in una errata battitura della moneta che ha fatto spuntare due mani in più al soggetto. Quindi la donna raffigurata nella moneta ha quattro mani!

Le monete del Regno d’Italia non sono di per sé molto comuni e le loro varietà numismatiche sono di norma piuttosto rare. La moneta in oggetto è sicuramente una di quelle più ambite per i collezionisti di errori di conio del Regno d’Italia.

Il suo valore è ad oggi diverso a seconda della condizione della moneta. In stato splendido può raggiungere svariate centinaia di euro, fino anche a sfiorare i mille euro o poco più. In questo articolo si è parlato di come classificare la condizione di una moneta. Se non lo avessi ancora letto, ti invito a darci un occhio!

Il Penny Lincoln di Bronzo

Dulcis in fundo, torniamo a parlare di Lincoln. C’è un esempio noto di un penny degli Stati Uniti d’America con Lincoln del 1943 che è stato coniato in lega di bronzo anziché in acciaio zincato (il bronzo e il rame venivano risparmiati durante la seconda guerra mondiale per via della carenza del metallo).

Questa moneta fu coniata a Denver (indicato con segno di zecca “D” sulla moneta) e non si conoscono altri penny di questo tipo in bronzo del 1943.

Questa particolare moneta è stata venduta nel settembre 2010 in un’asta privata di Legend Numismatics di Lincroft, nel New Jersey. E il prezzo di vendita è stato di un milione e settecentomila dollari, ossia oltre 1.560.000 €.

Gli Errori Di Conio Più Comuni

Gli elementi che determinano un errore di conio, possono essere molteplici e talvolta se ne scoprono dei nuovi. Tra i più comuni possiamo trovare i seguenti nove elementi:

  1. Assi decentrati
  2. Eccedenza di metallo
  3. Differenza di materiale
  4. Mancanza di segni
  5. Dritto e rovescio identici
  6. Mancanza di parte del metallo
  7. Doppi rilievi
  8. Rilievi molto bassi, apparentemente piatti
  9. Tondello non coniato

Possono chiaramente avvenire anche altri tipi di errori, come abbiamo anche esaminato, ad ogni modo questi sono quelli che possono definirsi i più comuni.

Le Prove di Conio

Le prove numismatiche, non sono da confondere con gli errori di conio. Le monete di prova sono monete coniate appositamente appunto come “prova” e si possono fare prima di creare la moneta decisa. Sono una sorta di prototipo.

Ci sono alcune prove di conio molto di valore. Un caso italiano riguarda le 500 lire Caravelle del 1957 in argento con le bandiere controvento piegate a sinistra e la scritta “PROVA” per esteso. La versione approvata fu poi quella con le vele orientate verso destra, con la scritta “R” e furono coniate fino al 2001, l’ultimo anno della lira.

Poche migliaia di queste prove di conio sono effettivamente esistenti ad oggi e possono arrivare a valere nel loro massimo stato di conservazione anche migliaia e migliaia di euro.

Facilmente il loro prezzo può superare i 10.000 €.

Giusto per fare una precisazione, esistono molte “ristampe” moderne di queste 500 Lire Caravelle di prova, ma sono assolutamente originali e lo si vede dalla differenza di costo, di dettagli e di materiali (infatti non sono in argento, ma in altro tipo di metallo).

Attenzione ai Falsi!

È doveroso metterti in guardia dai falsi e dagli artefatti che possono essere spacciati come varietà numismatiche, ma che in realtà non sono errori di conio!

Per fare un esempio di artefatto: sono state trovate delle monete da due euro apparentemente monometalliche, ma che in realtà erano state colorate e quindi sotto erano delle classiche monete bimetalliche.

Per fare un esempio di falso: circolano alcune monete di “originale creatività” che presentano i rilievi esteticamente brutti e per nulla realistici. Qualcuno li può scambiare per errori di conio, ma sono dei falsi e per giunta mal fatti.

Se hai dei dubbi, prima di fare un acquisto di monete che presentano errori di conio, rivolgiti a dei professionisti e senti il loro parere!

I Futuri Errori di Conio

Essendo gli errori di conio eventi imprevedibili, non è possibile sapere in tempo reale quando una di queste varietà numismatiche viene a crearsi.

Quello che puoi fare è osservare le tue monete euro. Impara a conoscerle, a studiarle, a sapere immediatamente quali sono gli elementi che di norma hanno e come devono presentarsi. Così da accorgerti subito, se dovessi incontrare un nuovo errore di conio.

È importante essere in anticipo sui tempi ed essere un osservatore! Solo così si può maturare esperienza utile ai propri scopi. La curiosità è un’altra importante qualità per un collezionista e per un “cacciatore di novità”.

Conclusioni

Tra gli errori di conio in euro degni di nota, si ricorda il centesimo italiano con l’effige della Mole Antonelliana, il 20 centesimi italiano datato 1999 (è illegale! Non lo cercare!), il centesimo con una sola faccia e l’euro del Principato di Monaco senza i segni di zecca.

Tra altri tipi di monete non dell’eurozona, si può citare le mille lire con i confini sbagliati, i 2 penny del Regno Unito del 1983 riportanti la scritta “new penny”, i 2 centesimi “4 mani” su Prora del Regno d’Italia.

Ci sono poi varie monete decentrate che interessano più o meno tutti gli Stati del mondo, essendo un errore molto comune, che a seconda dei casi possono essere più o meno di valore. Andando negli USA troviamo il centesimo Lincoln con i doppi rilievi del 1969.

Rimanendo negli Stati Uniti d’America, troviamo il più clamoroso e direi unico caso così rilevante e riguarda il penny Lincoln realizzato erroneamente in bronzo nel 1943. Venduto in un’asta privata nel New Jersey per un milione e settecentomila dollari!

È estremamente improbabile che le monete con errori numismatici siano fior di conio. Sono monete che hanno circolato e quindi vanno valutate secondo la loro condizione, che al massimo in questi casi può essere “splendida”.

Evita sempre i falsi e agli artefatti! E impara a conoscere le monete, così da poter scoprire eventuali nuovi errori di conio prima di altri. Sii un osservatore!

Davide Z.

Laureato in “Comunicazione per le imprese mediali e la pubblicità”, Davide ha trascorso un periodo della sua vita in Slovenia dove si è occupato di scrittura e di realizzazione di contenuti creativi per il web, grazie ad una borsa di studio Erasmus+. Ha frequentato un corso di formazione professionale dedito alla sceneggiatura. È esperto nella realizzazione di prodotti audiovisivi per ragazzi e adolescenti, destinati ai canali web e televisivi.

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